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Rundown del Rundown di Purificazione 2 Il mito della disintossicazione

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Rundown del Rundown di Purificazione 2

Il mito della disintossicazione

All’indomani dell’11 settembre 2001, a New York fu aperta una clinica per trattare con il “Rundown di Purificazione” Hubbard gli operatori intossicati durante i lavori aGround Zero. Questo articolo del 2007 spiega in che cosa consiste il programma, anche punto centrale della disintossicazione Narconon, e perché la clinica non dovrebbe ricevere finanziamenti pubblici.
© Di John DeSio, New York Press, 6 giugno 2007.
© Traduzione a cura di Simonetta Po, gennaio 2014.

Ciò che realmente interessa a Woodworth è l’efficacia del progetto, aldilà del coinvolgimento di Cruise e della percezione negativa della Chiesa di Scientology su cui i media si sono principalmente concentrati. Ma l’analisi della documentazione disponibile e le domande agli esperti rivelano che il programma non è stato sottoposto a sperimentazione scientifica, è stato rifiutato da altre amministrazioni comunali, utilizza quantità potenzialmente pericolose di vitamine e che lo stesso Hubbard ammetteva che non si trattava di una cura medica.

Per questo articolo abbiamo contattato diversi tossicologi di tutto il paese. Ci hanno risposto in undici, anche se alcuni hanno chiesto di restare anonimi per timori di rappresaglie. Di quegli undici, nessuno si renderebbe garante dell’efficacia del programma o lo raccomanderebbe ai suoi pazienti; molti lo hanno definito “pericoloso” oppure “ciarlataneria”.
Il corpus di studi che dovrebbe legittimare la disintossicazione Hubbard come cura medica è rinvenibile sul sito web della Downtown Medical e su quello della sua casa madre, la “International Academy of Detoxification Specialists”; altre informazioni compaiono poi nel libro di Hubbard Mente sana, corpo sano e in un altro volume scritto da Hubbard intitolato “The Purification Rundown Series”, pubblicato come parte dei “Bollettini Tecnici di Dianetics e Scientology”, cioè una raccolta di direttive note agli scientologist come “Hubbard Communications Office Bulletins”, o HCOB.
Corpo sano, mente sana è vago. Benché il libro non offra ricette vitaminiche e sia un manuale introduttivo generale al programma disintossicante Hubbard, è pieno zeppo di aneddotica Dott. David Root e di James Barnes, entrambi membri del consiglio della Downtown Medical; i due citano alcuni studi che dovrebbero dimostrare l’efficacia della disintossicazione ed evidenziano i casi dei soldati tornati dalla prima guerra in Iraq trattati per la Sindrome del Golfo, dei veterani del Vietnam esposti all'”Agente Arancio“, e di cittadini kazaki esposti alle radiazioni del disastro di Chernobyl. Affermazioni simili vengono fatte da Hubbard nei suoi HCOB. Naturalmente, tutti i pazienti mostrano incredibili segni di miglioramento.

anonima sui risultati positivi del Rundown di Purificazione. L’introduzione è del

Ma quando analizzati nel dettaglio, gli studi che dovrebbero testimoniare questo grande successo non soddisfano gli standard di base della ricerca scientifica a cui si deve attenere anche lo studente del corso di biologia di prima liceo. Le dimensioni del campione sono troppo piccole e la ricerca è condotta da parti personalmente interessate alla riuscita del programma. Lo stesso si può dire per la ricerca specifica sull’operato della Downtown Medical. Lo studio linkato dal sito web della clinica è stato condotto da sette persone, quattro delle quali direttamente associate alla stessa, vuoi come consiglieri d’amministrazione, vuoi come dipendenti. Si evidenziano i miglioramenti in sette partecipanti al Rundown di Purificazione, benché si sottolinei che la dimensione del campione è troppo piccola per dare un vero giudizio di efficacia. Per quanto riguarda la faziosità degli autori, in una sua risposta scritta Root ha dichiarato essere del tutto ragionevole che chi si interessa a un particolare ambito di studio faccia ricerca in quel campo, e che l’indipendenza è data dalla pubblicazione su riviste mediche che ricorrono alla revisione paritaria [peer review]. Diversi medici consultati per questo articolo hanno però detto che nessuna rivista medica credibile che si avvale di revisione paritaria ha mai pubblicato un vero studiopeer reviewed del Rundown di Purificazione.
Altri studi condotti su gruppi più numerosi, per confermare la funzionalità del programma si sono basati unicamente sui sintomi soggettivi. Il risultato sommario del luglio 2004 postato sul sito web della Downtown Medical elenca miglioramenti in 286 pazienti. Tuttavia, gli indicatori del successo del programma sono decisamente difficili da misurare oggettivamente: diminuzione dei dolori articolari, affaticamento, difficoltà di memoria, irritabilità e irritazione agli occhi. L’affaticamento può essere curato andando a letto prima, l’irritabilità può derivare semplicemente da giornate stressanti sul lavoro.
Per dimostrare i benefici lo studio tiene conto anche della riduzione nel consumo di alcolici,schvitz [termine Yiddish = sudata. N.d.T.]

che però potrebbe significare anche solo essere passati da sei a cinque birre la sera oppure la decisione di smettere di bere, che gli alcolizzati si prefiggono ogni giorno anche senza le vitamine e una

Un altro studio firmato da Root e da altre due persone collegate al progetto, allegato alla dichiarazione dei redditi che la Downtown Medical ha presentato nel 2005, cita miglioramenti di altri sintomi del tutto soggettivi. Secondo questo studio, che esamina 484 partecipanti al

programma, il 100% dei pazienti ha riferito un miglioramento sia nei “sintomi soggettivi”, sia nella “percezione di salute”. Inoltre, i partecipanti «hanno avuto una riduzione considerevole dei giorni di lavoro persi dopo l’inizio del programma, oltre a una riduzione delle preoccupazioni di essere costretti al pre-pensionamento.»

Lo studio sostiene poi che la disintossicazione ha le potenzialità per aumentare il quoziente intellettivo di quasi quattro punti, cifra modesta se paragonata a quella che si legge sul sito ufficiale della Chiesa di Scientology: il Rundown di Purificazione farebbe aumentare il QI di 15 punti.
Secondo la Dott.sa Phyllis Gelb, medico della Downtown Medical, il calo di sintomi soggettivi è un modo perfettamente legittimo per misurare il successo del programma. «Molti partecipanti non dormivano da anni, erano depressi, pieni di paure, letargici e instabili; si erano sottoposti a numerosi esami solo per sentirsi dire “non c’è nulla che non va”. Poiché non esistono mezzi per identificare la causa di quella sofferenza, allora le dichiarazioni soggettive possono essere l’unica misura di efficacia», ha affermato la Gelb in una risposta scritta.
A parte la parzialità degli autori e la scarsa affidabilità della soggettività personale, negli studi citati esistono due grossi problemi: il primo è la mancanza di un gruppo di controllo, necessario in ogni tipo di sperimentazione. L’esperimento sulla crescita delle felci esposte agli effetti del fumo di sigaretta si fa già alle prime lezioni di scienze delle superiori. Una felce viene continuamente esposta al fumo, un’altra viene tenuta lontana per lo stesso periodo di tempo e alla fine si misura la crescita di entrambe. Per un esempio più adulto si può pensare all’industria farmaceutica, che sperimenta l’efficacia delle sostanze somministrando pillole di zucchero a un gruppo di controllo. Ma non uno degli studi sul Rundown di Purificazione contempla la presenza di un gruppo di controllo, e nel lavoro pubblicato dalla Downtown Medical i gruppi non vengono nemmeno citati.
Woodworth ammette di non avere uno studio controllato. Dice di averne preparato uno, già scritto e pronto per partire, ma di non avere i fondi per portarlo a termine. Root, dal canto suo, sostiene che non esiste la necessità di uno studio del genere. Lui e i suoi ricercatori sanno che il Rundown di Purificazione funziona perciò non c’è bisogno di dare dei placebo a nessuno.

Seguire il metodo scientifico non serve.

«Per quanto riguarda i controlli, non è possibile dare pillole di zucchero a un gruppo e chiedere a un altro gruppo di fare ginnastica, andare in sauna e prendere vitamine senza rendere ovvio al gruppo di “controllo” la differente terapia. È stato molto più pratico tenere controllati i partecipanti – cioè monitorare per un certo periodo di tempo le loro condizioni prima di iniziare il programma», ha scritto Root.
Ma per studiare l’efficacia di un programma disintossicante il fattore tempo è uno dei motivi che rende necessario un gruppo di controllo: con il trascorrere del tempo, infatti, l’organismo si disintossica naturalmente da solo senza l’ausilio di cocktail vitaminici e sedute in sauna. Grazie a un processo antico noto come “andare in bagno”, gli esseri umani espellono continuamente sostanze chimiche. L’antibiotico che prendi oggi si farà naturalmente strada verso l’uscita. Di solito i farmaci vengono prescritti per un certo numero di giorni proprio perché il loro livello deve restare alto a sufficienza da risultare efficace. Lo stesso accade con le radiazioni: se oggi vieni esposto a radiazioni, tra 30 giorni la loro quantità nell’organismo sarà inferiore.
Non si tratta dell’effetto del metodo Hubbard, ma del modo in cui funzionano le cose. I sostenitori del metodo di purificazione affermano che le tossine possono permanere per sempre nell’organismo a meno di non assumere il cocktail vitaminico e stare per ore dentro una sauna, ma tali affermazioni non possono essere prese sul serio senza misurare il tempo naturalmente impiegato da tali tossine per uscire dall’organismo. Anche solo bere molta acqua può aiutare il processo naturale di disintossicazione. Vale poi la pena notare che prodotti chimici diversi hanno diversi tempi di espulsione naturale, ciononostante la ricerca della Downtown Medicaltende a trattare le tossine come una macedonia intercambiabile. Lo studio allegato alla dichiarazione dei redditi non si preoccupa nemmeno di citare i livelli di tossine misurati prima e dopo il trattamento.
«È un mito totale», afferma Stephen M. Pittel, Ph.D., psicologo forense e tossicologo della California. Pittel ha oltre 30 anni di esperienza di studio e ricerca tossicologica e sull’abuso di sostanze; secondo il suo parere, il Rundown di Purificazione è assolutamente privo di merito

. La disintossicazione avviene in modo naturale, sostiene, e ciò che i medici fanno, o dovrebbero fare, è trattare farmacologicamente i sintomi della disintossicazione oppure disabituare gradualmente i pazienti alle sostanze tossiche. «Avviene tutto in modo autonomo. Non si deve fare niente, l’organismo si disintossica da solo. Non esiste nulla che acceleri il processo disintossicante.» Pittel fa notare che il metodo di Hubbard si basa in larga misura sulla nozione che le tossine possano permanere all’infinito nei tessuti adiposi umani e che il Rundown di Purificazione possa costringerle a uscire, affermazione che Pittel definisce falsa. La sola cosa che possa costringere le tossine a lasciare i tessuti adiposi è l’esercizio fisico pesante, ma anche in quel caso la riduzione è minima. «La sauna non lo fa di certo.»